lunedì 23 giugno 2008

Am F C G - Am F C E



Am  F  C  G
       
Am  F  C  E

Am  F  C  G
       
Am  F  C  E




- Che palle, eh?

- Oh, sì...


- Già...

- È vero...

- Infatti, è così...

- Perchè?

- Vallo a sapere! Seeenti e...come va?

- Bene, e a te?

- Benissimo... Come mi sento ridicolo, come mi sento ridicolo a fare il bugiardo. Mi riesce così male... Che prendi?

- Non sai recitare, Alcor...Vino. Tu?

- Non dire cretinate... No, io ho smesso di bere. Prendo un Talisker.

- ...

- Ma poi, vieni?

- Uhm. Non lo so.

- Ah.
Garçon!!! Un altro Talisker...

- Ma tu approfittane!

- Di cosa?

- La vedi quella che sta seduta dietro il tuo amico? Con la gonna bianca trasparente...

- Chi è? Io non vedo nessuno...

- Ma insomma... come devo fare con te? Posso uscire da qui dentro?

- Oh, non lo so, credo che sia complicato.

- Eh, lo vedo...

- No, secondo me non hai visto un bel niente, o fai finta di non vedere.

- Di che sa quel catrame che bevi?

- Senti l'odore...

- Mamma che puzza...

- Forte, vero?

- Ma che è, disinfettante?

- Oh, di quello sì che ne servirebbe parecchio...

- Ma i tuoi amici, stanno tutti qui... che... che...

- Non riesco a non voltarmi e guardarti dando le spalle al resto del mondo, lo sai.

- Ma perché fai così?

- Perché dovrei impormi di non farlo, invece?

- Perché non ci sono.

- Questo lo dici tu.

- Posso andarmene, dai?

- E perché? Di solito sembra che te ne vorresti andare quando accenno ad altre cose, ed a quelle ancora non ci sono arrivato... che fai, mi precedi?

- Non lo so... E poi tu non lo sai quello che voglio fare.

- Ah, benvenuta a bordo... il vascello del "non lo so" ti da il benvenuto, dolcezza.

- Che cosa è che non sai tu?

- Oh tante cose, ma dalle mie parti è tutto
più limpido, lo sai...

- E chi ti dice che non lo sia anche dalle mie? Magari abbiamo solo pensieri che vanno in direzioni opposte io e te.
 
- Tu sei arguta... che poi non so se io sono cieco, o sono illuso, o non lo so... è che sembra stia calando un silenzio strano... che rebus...

- Ma lo sai che non posso risolvertelo io. E tu poi... tu pensi troppo.

- Be' meglio, no?... ma dimmi un po'...

- Sì...

- Ma tu te ne vuoi andare da qui dentro? Famme capì...

- ...

- E tu non dici niente... "posso andare?" Posso andare?! E vai... "Per favore te lo chiedo, davvero posso andare?" Certo che puoi andare, vai, vai pure... Vai.

- Non sai recitare, Alcor, te l'ho detto.

- Non dire cretinate, te l'ho detto. E ringrazia che non t'ho messo un nome, e non te l'ho nemmeno chiesto, come per il sogno dell'altra volta, "Adriana".

- Ma perché fai così?

- Così come, scusa?

- Dici queste cose... Non mi convinci.

- Non ti convinco. Ma stiamo parlando della stessa cosa io e te?

- Non lo so. Tu ci stai pensando qui.

- E già. Un altro Talisker!!!

- Che palle così, eh?


- Oh, sì, è una vera tortura... per me, pensando a te. Tu invece... Chissà che ... Ma sarà colpa del fatto che scrivo, che non riesco a star zitto e buono senza far niente? Che casino... ma tu proprio questo rumore non lo cogli? Niente, non te ne importa niente...

- Ma che stai dicendo?

- Lo sai come parlano quelli? Gli altri, gli estranei? Gli intrusi intorno a noi? Dicono agli amici: "me la son scopata", così dicono... che brutta espressione, possibile che si parli sempre e solo con le prime tre persone singolari? Io, tu, egli... mai che si parli con un: noi, voi, essi... quella resterà nel loro ricordo come colei che quello s'è scopata. Che cosa volgare... E vabbe'... Ma allora, dicevo, tu proprio non lo cogli?

- Che cosa?

- Questo... cacchio, lo sai! Non farmi essere esplicito! 'naggia, sempre 'sta cosa di dover spiegare... e il gioco delle parti finisce subito.

- Non lo so...

- E te pareva...

- Però ora tu devi svegliarti, Alcor...

- Ancora un po', dai, non andartene... Dio quanto sei bella nell'ombra...

- Apri gli occhi,"imbecille"...

- Ma che cazzo...


...io sto sotto il vetro, guardo attraverso la mia finestra così lucente, vedo le stelle venir fuori stanotte... vedo il cielo splendente e vuoto sui bassifondi squarciati della città, e tutto è così bello stanotte, cantando la la la la la la la la la la la la la la ...
 



Comincia a suonare, che io ti vengo dietro...




Am  F  C  G
       
Am  F  C  E

Am  F  C  G
       
Am  F  C  E





Penso che... non mi si addica l'essere buono. Nossignore. Ma devo smetterla di dire parolacce. Per la fine di questo post utilizzerò allusioni in corsivo.

Spettinato is good.

Ehm... è una lega nord essere scozzesi, perciò ci andrò.

Quanto mi rendono contentissimo di vederli i capelli davanti agli occhi...

Quanto mi piacciono le foto in penombra.

Quanto mi piace. Punto.

Quanto è bello suonare ad oltranza Wish You Were Here dimenticandosi della partita dell'Italia. E finendo in un'altra dimensione.

Quanto è vero che mi sento uno sgualdrino con la penna in mano.

E poi mi chiedo: che acciderbolina significa partecipare ad un sondaggio online di Repubblica per votare "non lo so"? C'è qualcuno che punta una 44 magnum alla tempia di costoro costringendo a votare per forza? Se sì, allora che lo prema il grilletto!
Sennò continuate a non prendere posizione, e meritatevi Alberto Sordi. Niente contro la buonanima, ma è una citazione che fa scuola.

Questo blog del  nacque un 5 luglio. Come è dolce riconoscere di aver fatto una cazzata dopo quasi un anno.
Nacque. Passato remoto.



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