martedì 4 novembre 2008

Alcor live24, finché resto sveglio

13


Prologo


Signori cari, non voglio apparire né eccessivamente disfattista, né sembrare come colui che rema contro sempre e a prescindere.
Obama ci ha emozionato come un'opera d'arte. Ci ha aperto le mani e ci ha consegnato un sogno in quella parola che ha trionfato ampiamente sugli striscioni: CHANGE.
Come un'opera d'arte non importa quello che quest uomo ha raccontato, non importano tanto i contenuti, ma la scelta delle parole, la commozione. La positività che si emana per ciò che si rappresenta.

Questa persona potrebbe irretirci con delle cacate pazzeche, ma le dice lui, e le dice alla sua maniera.
Per questo affascina, mentre l'altro ingenera alla carità di una badante.
Bastava vederlo saltellare come una trottola sotto le note di Gonna Fly Now per farci venire voglia di abolire  il sistema previdenziale da ogni modello di Welfare State. Vedere ballare McCain, non so a voi, ma a me ha indotto a pensare che gli anziani dovrebbero morire di fame anziché disperdere le risorse dell'erario.

Poi leggo i programmi elettorali di entrambi, e nonostante qualche rimarchevole differenza ,leggo stronzate pazzesche da entrambe le parti ad esempio sulla politica energetica: Obama è per il biogas e McCain per nuove centrali nucleari o per la trivellazione di nuovi giacimenti petroliferi.
Leggo con qualche costernazione le perplessità di Obama sul NAFTA perché il Messico fa paura, nonostante una maggiore attenzione verso le iniziative del WTO, ed abbiamo il Doha Round che è sostanzialmente fallente. Manca tuttora una visione vera e GIUSTA di questo cazzo di mondo. Il che mi porta a pensare che in ogni caso non esisterà mai una filantropia condivisa che conduca ad una leadership mondiale realmente incline al benessere generale.
Occorrono passi lenti e pensieri lunghi ed il tradizionale approccio multilaterale dei Democratici quanto resterà immune dalle tentazioni protezionistiche indotte dalla crisi finanziaria?

Forse a salvarci sarà ancora una volta la Cina, con le massicce e irrinunciabili acquisizioni di titoli di debito americano. Le interazioni internazionali nei mercati finanziari comunque garantiscono aperture e non arroccamenti.
Certo vedere gli States a 90° che si fanno inculare dagli eredi di Mao non è una bella immagine per gli occidentali. Soprattutto se nel Vecchio Continente anziché partecipare all'orgia si preferisce assistere inermi e col cazzo in mano per via dei ritardi strutturali, e per un mercato interno tuttora bloccato dalla ritrosia degli Stati Membri ad avere una visione politica ed economica unitaria.

Il Ministro italiano delle politiche agricole che si vanta di aver salvaguardato gli interessi delle aziende agricole italiane minacciate dall'abolizione dei dazi, ci dà un'idea della preparazione mesozoica dei nostri politicanti da 4 sesterzi che ci ritroviamo.
LI AVETE VOTATI VOI. Bastardi

Comunque, le cavolate raccontate in campagna elettorale in America contano quanto un borlotto sparato nello spazio aperto. Perché in USA una cosa l'hanno capita bene nell'era dell'ITC e dei mass-media. Che sono aumentate le persone che si informano, è vero, ma si è polarizzata anche la massa dei coglioni proletari.
Che la manipolazione è più fattibile, e che il linguaggio è davvero un discrimine nuovo per schiavizzare la percezione dei valori. Libertà, eguaglianza, giustizia non sono più concetti puri come li descriverebbe Kant. Sono dei prodotti corrotti dai messaggi che si vuole che il popolo percepisca.
Come gli spot sulla legge Biagi nel 2003. Ricordate?
Dicevano: "che bello il lavoro flessibile o part-time, viene incontro alle mie esigenze di avere più tempo libero per me stesso e per la mia famiglia". Imbecille, col precariato non avrai mai una famiglia.
Il non lavoro diventa bello perché consente di avere tempo libero. Diventa un valore.
La "libertà" è la carta bianca per i governanti, e la giustizia è consentire a chi governa di farlo industurbato. La democrazia non è consentire a tutti di poter essere partecipe del proprio destino, ma una clava che la maggioranza (relativa) utilizza per annichilire e smerdare le minoranze.

Per questa ragione, un'unica cosa importa nelle elezioni: conquistare il potere. A qualunque mezzo.
Fatto questo, con un po' d'astuzia ed un po' di belle parole, si cerca di attuare il proprio programma tenendo ben presente una cosa: mantenere salda la maniera con cui prendere per il culo il popolo. Se possibile, però, farlo senza cadere nell'illecito. Occore fortuna e intelligenza. E spesso la prima è una diretta conseguenza della seconda.
Per questa ragione voglio che vinca Obama, ma mi curo poco di quello che ha detto finora. Perché negli USA hanno capito il gioco, e finora hanno solo fatto spettacolo per guadagnare Camp David.
Bush nel 2000, ad esempio, era quello di una politica estera "mite" durante i suoi discorsi da conventions, e poi ha fracassato il cazzo in quella maniera a tutto il sistema solare.

Questa è la politica, un'arte che mette l'uno in relazione con i tutti, la più alta forma di carità (Paolo VI), ma un compromesso non indolore con le contraddizioni, le spinte e le irrazionalità profonde che turbano comunque in fondo ai bisogni dei tanti.

Non vi piace? Fa schifo? Vi sembra una cosa sporca?
Benvenuti nel genere umano.

Chiedete scusa ad Hobbes e a Machiavelli.





McCAIN, veffengul au louvre.


00:00 - Qualche minuto fa, da YouDEM - Giornalista incompetente e sen. Latorre. Esempi lapalissiani di ciucciaggine indotta dalla retorica:

"- sen. Latorre, un democratico come lei che cosa invidierebbe ai democratici americani?

- innanzi tutto, mi augurerei di poter vincere..."

MA CHE CAZZO DI DOMANDE FATE? (per non parlare della risposta...)

00:50 - YouDEM fa cacare. Ancora non mi si è rotto il cazzo. Vedo Matrix.

01:04 - Primi exit-poll. Il Kentucky andrebbe a McCain, il Vermont a Obama, come nel 2004;  perderemmo 8 - 3. Mio padre è andato a letto, Frattini e Veltroni anche, ma mio padre russa. Ho collocato vicino alla mia poltrona un gigante vassoio di nutella. Oltre che lenire le improbabili angosce amorose, la nutella funge da protezione gastrica per ascoltare Carlo Rossella.
Voglio uscire di casa, e gridare. Magari appendermi alle inferriate di un cancello.

01:26 - La Virginia non si sa a chi va. Frattini non è andato a letto, è andato a Porta a Porta, e sta intimidendo gli italiani dicendo che Obama ci chiederà un maggior impegno in Afghanistan. Perché siamo tutti uguali... wafer alla nocciola.

01:55 - South Carolina a McCain, come nel 2004. 16 - 3. Comincio ad essere un po' pessimista.  Che faccio, rollo la mia canna? Mamma mia quanto è bona la Melandri...

02:02 - Obama 77 - McCain 34. Anguria bianca che diluisce l'urina.

02:30 - Forza che rischiamo di fottere pure il Texas!



sonno



Nessun commento:

Posta un commento