domenica 19 settembre 2010

Salsicciocracy

Ultimamente ho riscontrato una correlazione positiva tra i miei digiuni e le cavolate che scrivo.

E sono al decimo giorno consecutivo in cui mi nutro solo di panini con la salsiccia.

Indi mi risparmio di palesare i riverberi delle mie inique stagioni alimentari. Mi do un anno di tempo per guarire.

Poi un anno per trovare uno stipendio allineato alla mia speranza di vita;
un anno per imparare il francese;
un anno per farmi guarire del tutto le unghia;
un anno per smettere di fumare;
un anno per migliorare la dizione;
un anno per maledire i recalcitranti ingorghi di rimandi a fantasmi riposanti in qualche cimitero dorato, rinnegato nel medio termine lungo il meridiano delle scelte. Altrui.


sabato 11 settembre 2010

Scarpate scoscese

Nei giorni in cui tutte le fatalità negative si danno appuntamento per colpire all'unisono, anche la sconfitta della Roma a Cagliari (di cui non me ne frega niente) si permea di immensa drammaticità.

martedì 7 settembre 2010

Eventi di vita







Alcor, sappi che se andrà male stavolta non sarà colpa tua.

Ma di una bagascia cazzona travestita da psicologa che aveva l'ardire di voler giocare con il tuo animo, la tua fame, e l'adrenalina che ti ballava nell'antro intestinale.

martedì 31 agosto 2010

Sconoscenze familiari

Mamma, vuoi sapere perchè non pubblico?

Rimembri la reazione che avesti quando trovasti i preservativi nel comodino?

lunedì 30 agosto 2010

Magre soddisfazioni

Al rientro in ufficio.

- Cazzo, Alcor, sei in gran forma. Sei dimagrito, capello allungato, viso disteso. Avrai di sicuro trascorso delle vacanze divertenti. Hai trombato abbastanza? Meglio così, ci attendono un sacco di cose da fare.

Non mi stava prendendo per il culo.
Ecco, un classico esempio di come il tema della deduzione logica teorizzato da Conan Doyle se ne va splendidamente a puttane.

venerdì 27 agosto 2010

Me & Teo

- Dotto' 'sto libro è fenomenale. Cioè, Giobbe è il precursore di Jean-Paul Sartre!

- Alcor, la cosiddetta "pazienza di Giobbe" non c'entra un bel niente...roba da catechismo di bassissimo livello. Giobbe è oggetto di una scommessa fra Dio e il Male. Gli viene tolto tutto, i suoi amici lo deridono, lo incolpano, ma...lui non cede, perché "il Signore ha dato, il Signore ha tolto, benedetto sia il Signore". È il libro della totale fiducia in YHWH. Anticipazione cristologica e cristocentrica di Colui che sarà fedele sino alla morte e alla morte in croce...

- Sì, ma ammetterai che oggigiorno Giobbe lo possiamo identificare come un individuo vittima di un'eterna scommessa tra il culo e la sfiga. Un essere tragico privo della minima possibilità di avere voce in capitolo sulla propria condizione. Una busta di plastica alla mercé del vento; questa fiducia incondizionata pare tanto una cambiale scoperta.
L'uomo è ridotto a fare il Super Mario Bros della situazione, mentre il culo e la sfiga si contendono il joystick per comandarlo in console...


- La tua è un'ermeneutica sempliciotta... leggi e guarda "più in alto"...se applichi la metodologia narrativa al testo biblico, ricorda, indentificarsi con il protagonista, ma il protagonista è sempre e comunque Dio. Giobbe siamo tutti e tutte, ma Dio, se scommette su di noi è perché sa che ce la faremo...strumenti nelle Sue mani ma il risultato finale è la vittoria!
Nel baratro della sconfitta si rinasce a nuova vita. Giobbe riavrà ciò che aveva perso e ancor di più.

- Ma che siamo trastulli a responsabilità limitata? Se siamo così etero-diretti nelle possibilità, in quanto depositari di un progetto ultroneo, e possiamo muoverci entro uno stretto recinto esistenziale, vuol dire che Dio è un dirigista e un comunista.
- Come puoi ben vedere SIAMO A RESPONSABILITA' LIMITATA perché siamo umani e...peccatori (= sbagliamo sempre), vedi amici di Giobbe e Giobbe stesso quando accusa Dio. "De Servo Arbitrio" - Martin Lutero docet! Ma, nell'accogliere il progetto di Dio ci LIBERA definitivamente dalla spirale di errori... sbaglieremo comunque ma capiremo dove e quando. Siamo eterodiretti dal Male...e Qualcuno vuole liberarci da ciò...in modo definitivo! Giobbe capisce e finalmente è LIBERO!

- Sarà anche così. Ma non mi piace affatto. La natura umana stessa è fallace e costringe l'uomo a doversi piegare ad una libertà di seconda mano, una libertà targata Mediolanum. E il prezioso riscatto per le attuali pene lo si deve riscuotere chissà in quale iperuranica dimensione.
Questa è truffa aggravata.

mercoledì 25 agosto 2010

Après-midi

È davvero fastidioso sentire la gente che cammina per casa a passo felpato.
Udire dei passi che camminano è già irritante in sé.

Se poi sono felpati è peggio.
Perché significa che chi cammina ha intenzione di non farsi sentire, e che pertanto sta tramando qualcosa.